Accolti da un sipario spalancato  si pone alla vista la suddivisione dello spazio scenico in 2 aree una alta e una bassa . L’ alto  è il teatro con il suo palcoscenico il basso i camerini . Lo spettacolo utilizzando questa travata scenografica   presenta  il mondo diviso in due: la realtà costituita dalla  vita e il mondo della finzione con  il teatro .  Vediamo  che i due mondi sono prossimi l’ uno all’ altro e il confine è così labile che spesso i due mondi si mischiano e più di una volta gli attori passano da un area all’ atra ascendo o discendendo . Nel corso dello spettacolo notiamo come l’ ascesa verso lo spazio teatrale abbia tutti  gli elementi di una vera e propria salita a uno stato di perfezione in quel’ area gli uomini si  realizzano e  una vera e propria liberazione dai problemi della vita avviene  , nel mondo della finzione  la collaborazione fra gli uomini aumenta  e tutti tendono alla perfezione della spettacolo . D’ altro canto il mondo del teatro non costituisce solo questo viaggio purificatore ma pone l’ uomo anche in diversi drammi come quello della moglie del Sir (Melania Giglio ) che svela il suo dispiacere nelle voce dei critici che disprezzano il suo duro lavoro , Norman (Tommaso Cardarelli ) che vero servo  della messa in scena  non trova mai riconoscenza per quel che fa e il povero Sir(Riccardo  Branciaroli)  che si trova a scontrasi con il tempo , per l’ attore principale  la sfida che gli propone il mondo della finzione è tremenda:  confrontarsi con i personaggi che non invecchiano mai e avere  un corpo che si corrompe giorno dopo giorno .  Il grande encomio che lo spettacolo fa al teatro parlando in tutti i modi del  teatro come  abbiamo visto dalle bellezze hai drammi  ci lascia un ultima  tragedia la morte del Sir , il corpo come  si è già detto si corrompe e la fine è inevitabile      l’ eterno scontro tra uomo e tempo si realizza e l’ uomo inevitabilmente perde ma l’ ultimo messaggio di speranza ce lo lascia il teatro  le rappresentazioni ,  la bellezza dei testi e  la bravura degli attori sono            l’ unica  entità a resistere al tempo  . Insomma il teatro è rappresentato  come un vero farmaco per la vita . Il servo di scena (Tommaso Cardarelli) recitava con un tono di voce adatto al ruolo facendo trasparire l’ adulazione  , Sir (Franco Branciaroli )  mischiava toni bassi e profondi con voce declamante nel momento della  spettacolo nello spettacolo .  

Davide Barsotti

Teatro del Giglio Lucca venerdì  8 marzo 2013 ore 21

Di Ronald Harwood

Regia Franco Branciaroli

Traduzione Masolino D’Amico

Franco Branciaroli (Sir )

 Tommaso Cardarelli(Norman il servo di scena )

 Melania Giglio(La moglie di Sir Roland )

E con

Daniele Griggio

Lisa Galantini

 

 

 

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