Che l’ amore sia un cane blu non è che ci crediamo poi così tanto … ma confidiamo in Paolo Rossi per cambiare idea  ,  su un palco ingombro di oggetti dei più disparati  che andavano dai pupazzi ai bauli da teatro veniamo calorosamente accolti dal comico e dai suoi accompagnatori musicali “I virtuosi del carso “ . Banda composto da un tastierista – tubista , un fisarmonicista , una cantane violoncellista ,  un chitarrista e  un batterista . La sua piece teatrale  ci viene svelata essere un insolito genere  un “ Western Carsico “ dopo la rivelazione la distanza tra il palco e la platea è sottilissima e iniziano le divertenti battute e aneddoti che come  mare in tempesta investano tutta l’ Italia e l’  attuale situazione culturale e  sociale ; la narrazione  era  sottolineato da una musica allegra  ma in specifici momenti malinconica accentuata  dalla voce femminile; come avremo modo di dire il finale contiene un messaggio importante che deve essere contrapposto   alla commedia con  musiche serie rispetto. La corta distanza tra attori e spettatori è tale che          l’ interazione è facilitata , e nascono i bei momenti degli spettacoli dal vivo ovvero   gli  imprevisti l’incalcolabile che dà sempre modo l Paolo Rossi di cavare divertenti  situazioni dal comportamento del pubblico . Lo spettacolo è costituito dall’ attore che racconta , è l’ attore  l’ intero  spettacolo   anche se è  aiutato dalla sua banda (il chitarrista  aiuta il comico  nella narrazione ). La storia presentata è strampalata e  piena di  colpi di scena da far rimanere meravigliati dalla fantasia usate per elaborarli . Tutto il filo narrativo  ha continui spazi dove Paolo Rossi ragiona e ci porta con le sue conclusioni a divertenti aneddoti .L’ intero spettacolo vuole essere un vero appello all’ Italiani che vengono messi di fronte alla loro odierna condizione di mancare di passioni  quindi di vera vitalità e ciò fa scaturire le ultime crisi perché solo  l’ uomo appassionato  è  veramente consapevole  di ciò che deve fare  . Il finale appello di Paolo Rossi e la storia delle rivoluzione danno il chiaro messaggio -“ proclama” :un incitamento a una vera è propria rivoluzione culturale un forte cambiamento per rendere le cose migliori  . Per ricostituire i toni della  commedia la banda  e Paoli Rossi si congedano strimpellando musiche a elevato ritmo con un vero e proprio  “duello”  a colpi di note tra fisarmonicista e chitarrista .

Davide Barsotti

Auditorium Enrico Caruso  nel teatro di torre del lago Puccini  ore 21 mercoledi 27 febbraio ore 21

 

Scritto da Paolo Rossi  Stefano Dongetti Alessandro Mizzi

Con Paolo Rossi

“ I virtuosi del Carso”

Emanuele dell’ Aquila

Alex  Orciari

Stefan  Bembi

Denis  Beganovic

Mariaberta  Blaskovic

David Morgan

 

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