Una Stanza con pareti sbiadite e pavimento sporco ci viene presentata , sul fondo una porta a vetri  comunicante con una via di quartiere  al centro un tavolo e delle sedie gli elementi sono tutti presenti per  dare inizio all’ opera alla musica e soprattutto al  canto . I cantanti ci accolgono con le loro voci un accoglienza non molto buona le voci male proiettate non arrivano l’ orchestra un po’ coprente fa il resto ma per fortuna tutto dura  pochi minuti  le voci si armonizzano con la musica . La contrapposizione tra i soprani e i numerosi  bassi – baritoni del primo atto ci rende la dimensione della guerra  (del conflitto)  a Napoli alla fine del 1942 .In casa di Donna Amalia(Valeria Sepe) compaiono sempre più personaggi per prendere il caffè di contrabbando (perché era merce proibita durante la guerra e il mercato nero era l’ unica via per procurarselo  ); sono definitivamente presenti gli elementi che costituiranno la tragedia: il mercato nero  , la guerra e la misera stanza  . Assistiamo nel corso dell’ opera alla scomparsa a causa della guerra di Don Gennaro (Giampiero Cicino)e la sua straordinaria ricomparsa nel terzo atto per regalarci la vera dimensione tragica dell’ opera  . Ritornato a casa e rimasto sorpreso dal lusso abbondante in cui verte la sua vecchia casa rimane sempre più estraneo alle azione dei personaggi ricordando sempre  più la guerra , ma a ogni tentativo di ricordo è troncato dalle risate degli altri personaggi che nella Napoli del 1944 sono diventai  chi più chi meno milionari grazi al mercato nero , nella loro nuova vita agiata  ERRICO (Dario Di Vietri) Amà (Valeria Sepe)Maria Rosaria (Francesca Paola Geretto) Amedeo (Saverio Pugliese) vogliono dimenticare la guerra ovvero ciò che gli ha resi ricchi ma con colpo di scena finale,  dove nelle più diffusa felicità irrompe il commissario Cippa   per arrestare i contrabbandieri e criminali  che con un colpo di mano riescono a fuggire  tranne  Amedeo(figlio di Amalia) che  nella sparatoria rimane ferito mortalmente . E nello stesso momento la casa  si ritrova devastata  e povera come all’ inizio Il grido di Genna “la guerra non è finita affatto” lancia  il chiaro messaggi di De Filippo : L’ uomo che anche inconsapevolmente  ha a che fare con la seconda guerra mondiale  ne  è influenzato  influenza che colpisce  anche chi  non l’ ha combattuta in prima persona , la guerra ha portato  con se una serie di conseguenze che portano gli uomini a rompere i più elementari vincoli sociali (matrimonio)  solidarietà ( arricchirsi alle spalle  degli altri con il mercato nero che affama i bisognosi di quelle poche merci) .  I momenti tragici e riguardanti la guerra  erano accompagnati da musiche cupe e a volte incalzanti con ritmi travolgenti per rappresentare i bombardamenti  ,  il picco delle emozioni dei  personaggi era sempre sottolineato da un crescendo dell’ orchestra  che a volte  prepotente  strappava la scena ai cantati nascondendo le loro voci  , Assunta(Alessandra Masini) ha mostrata bravura nella risate ma poca efficienza nel comunicare le altre parti , I baritoni per il loro scambio di battute nel mercanteggiare  hanno reso troppo il clima dell’ accordo sottobanco e infatti  non si capiva niente e dispiace quando i cantati cantano per se  piuttosto che per gli ascoltatori . Donna Amalia (Valeria Sepe)è stata ben interpretata gli acuti ben piazzati lo stesso anche il tenore Enrico (Dario Di Vietri)anche se a volte male proiettavano la voce . Il coro nella propria  scena principale interpretava  soldati americani e  ragazze Napoletane con tanto di danze che  rendeva bene  l’ effetto  vocale e il movimento  trasmettendo un clima di festosità richiesto dalla scena .  Particolarmente suggestivo e un po’ malinconico era l’accompagnamento con il mandolino suonato con maestria , le percussione svolgevano perfettamente sempre puntali  il loro ruolo , il direttore metteva molto impegno e energia che  è stato ben ripagato con il risultato finale  .I  costumi erano  storicamente accurati    tutti compatibili con la  moda dell’ epoca anche se il passaggio tra la  povertà  e la ricchezza , non è stato reso al meglio ,si poteva inventare qualcos’ altro a parte l’abito grigio di Enrico  milionario . La scenografia ricostruiva l’ ambiente a pennello ,la stanza e l’ arredamento  facevano rivivere il clima che si doveva respirare . Tutti i cantati sono stati scelti con estrema precisione in ognuno di loro rivediamo i personaggi del testo di Eduardo . Nel complesso un buon lavoro anche se sono doverosi  miglioramenti . Un ottima idea l’ opera “Napoli milionaria”perché si offriva qualcosa di nuovo al pubblico e meritevole di essere visto . E in ultimo complimenti peri sopratitoli erano sempre puntuali e precisi  brava davvero !

Davide Barsotti

Teatro del Giglio di Lucca ore 20 e 30 sabato 23 febbraio 2013

 

Librettista Eduardo De Filippo

Musiche di Nino Rota

Direzione d’orchestra Matteo Beltrami

Regia Fabio Sparvoli

 

Gennaro Iovine Giampiero Cicino,

Amalia, sua moglie Valeria Sepe ,

Maria Rosaria, figlia Francesca Paola Geretto,

Amedeo, figlio Saverio Pugliese

Errico “Settebellizze” Dario Di Vietri

Peppe o’ cricco Veio Torcigliani

Riccardo Spasiano, ragioniere Juan José Navarro

Federico  Antonio Sapio

O’ miezzo Prevete  Gianluca Tumino

Pascalino “o pittore” Andre Antonia Schifadù ,

Il Brigadiere Ciappa  Giuseppe Pellegrina ,

Peter, sergente americano stefano trizzino ,

Adelaide  Schiano  Marta Lotti  

Assunta, sua nipote Alessandra Masini

Donna Peppenella  Raluca Pescaru

Donna Vincenza (opp. Vinzenza) Teresa Gargano

Rituccia, l’ultima figlia di Gennaro  Eleonora Mascia

 

Orchestra della Toscana

Ensemble vocale del Progetto LTL OperaStudio 2012 diretto da Mauro Fabbri

Scene e costumi Alessandra Torella

Nuovo allestimento del Teatro del Giglio di Lucca

Sopratitoli Martha Katharina Anna Ebert

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...