L’illusione di un gioco, o meglio di un giuoco, su questo punta Luca De Filippo nella sua commedia “La Grande Magia” , divisa in tre atti, svoltasi al teatro del Giglio di Lucca a fine gennaio.

Il primo atto dello spettacolo si svolge all’Hotel “Metropolitan” dove vediamo, nella scena di apertura un gruppo di persone di classe apparentemente agiata discutere divertita delle scenate di gelosia di Calogero Di Spetta, marito morboso nei confronti della bella  moglie Marta; i dubbi di Calogero sulla fedeltà della consorte non sono per niente infondati, infatti Marta ha un amante che riesce a vedere solo corrompendo Marvuglia, un prestigiatore non molto eccelso che la direzione dell’albergo ha ingaggiato per intrattenere i clienti. Durante uno spettacolo serale il mago fa sparire l’infedele Marta mettendo così in atto la “Grande Magia”; l’unico problema sarà poi far riapparire la moglie che si è lasciata convincere dall’amante a scappare con lui, senza tornare.

Da qui inizia un vortice di illusioni tenuto insieme da Marvuglia con alcuni complici che fanno credere al geloso Calogero che sua moglie e rinchiusa in una scatola magica e che lui l’avrebbe rivista solo aprendola con la ferma convinzione della veridicità del trucco.

Il resto dello spettacolo è tutto incentrato sulla figura sempre più folle di Calogero che vive custodendo la scatola con fedeltà, prigioniero dell’illusione senza la quale si renderebbe conscio del tradimento e della fuga della moglie; neppure la ricomparsa della vera Marta in carne ed ossa potrà spezzare la Grande Magia che ormai ha messo radici ben salde nella mente di Calogero, senza la quale non riusirebbe più ad andare avanti.

Luca De Filippo mette in scena uno spettacolo brillante con impronte filosofiche e pirallendiane; le scene e i costumi di Raimonda Gaetani,e le luci di Stefano Stacchini sono efficaci e ben studiate (apparentemente comiche) e contribuiscono al grande giuco che De Filippo fa con il pubblico: l’llusione che quella sia una banale commedia quando invece è qualcosa di più, un’analisi introspettica sull0uomo e sulla psiche, dove l’illusione regna assoluta riuscendo addiritture a sopraffare la realtà.

Veronica Martini

Venerdì 25 e sabato 26 gennaio, ore 21
Domenica 27 gennaio, ore 16.30
Teatro del Giglio, Lucca

Commedia di  Eduardo de Filippo

regia Luca De Filippo

Con Luca De Filippo, Massimo De Matteo, Nicola Di Pinto e Carolina Rosi

E con Paola Fulciniti, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale, Lydia Giordano, Antonio D’Avino, Daniele Marino, Gianni Cannavacciuolo, Giulia Pica, Giovanni Allocca

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