A chi gli chiedeva cosa aveva voluto dire conquesto testo, Eduardo rispondeva che aveva voluto significare che “la vita è un gioco, e questo gioco ha bisogno di essere sorretto dall’illusione, la quale a sua volta deve essere alimentata dalla fede. Ogni destino è legato ad altri destini in un gran gioco eterno del quale non ci è dato scorgere se non particolari irrilevanti” (“Il Dramma”, marzo 1950).
Nel primo atto vi sono i personaggi nel giardino a terrazza sul mare dell’Hotel Metropole che giocano a carte e fanno conversazione. L’argomento piccante del pomeriggio riguarda la coppia Di Spelta: la moglie Marta, giovane e avvenente, da confidenza (troppa) al suo spasimante Marino D’Albino, fotografo; il marito Calogero ostenta indifferenza e superiorità fingendo di niente.
Il tema della commedia è il rapporto tra realtà, vita e illusione: Otto Marvuglia fa “sparire” durante uno spettacolo di magia la moglie di Calogero Di Spelta per consentirle di fuggire a Venezia con l’amante, e fa credere al marito che potrà ritrovarla solo se aprirà, con fiducia nella fedeltà di lei, la scatola in cui sostiene sia rinchiusa. Alla fine la donna ritorna pentita, ma il marito si rifiuta di riconoscerla, preferendo restare ancorato all’illusione di una moglie fedele custodita nella inseparabile scatola.

Luca De Filippo inventa, il Tecnico-Servo di scena che s’aggira nel teatro buio, citando frasi di Eduardo sull’amore per quel luogo e per l’Arte che ci vive dentro.

Lo spettacolo, devo dire, che è stato molto piacevole, però non mi ha passato particolari emozioni. Ho apprezzato il gioco di luci, la fantasiosa scenografia e soprattutto la comicità dei personaggi, specialmente quella del prestigiatore Otto Marvuglia.

Venerdì 25 e sabato 26 gennaio, ore 21
Domenica 27 gennaio, ore 16.30
Teatro del Giglio, Lucca

La grande magia
Di Eduardo De Filippo

Regia Luca De Filippo

Con Luca De Filippo, Massimo De Matteo, Nicola Di Pinto e Carolina Rosi

E con Paola Fulciniti, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale, Lydia Giordano, Antonio D’Avino, Daniele Marino, Gianni Cannavacciuolo, Giulia Pica, Giovanni Allocca

Nadia Mounji

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