Macbeth, dal nome del protagonista, è il titolo di una delle più famose tragedie di Shakespeare. Ambientata in Scozia, si articola sulla relazione che intercorre tra i diversi personaggi, come le streghe, Macbeth, Lady Macbeth, il fantasma di Banquo e altri personaggi. Il tutto ha inizio da una profezia che si avvererà e che porterà alla morte di molte persone.

Teatro del Giglio, ore 21,00 del 15 dicembre 2012, lo spettacolo inizia con qualche minuto di ritardo. Il sipario si apre e a mio stupore e sorpresa, noto un’ambientazione piuttosto contemporanea, la lampada, il divanetto, l’ambiente era moderno, al contrario di come lo avevo immaginato leggendo il libro, la tragedia è ambientata tra gli anni 90 probabilmente e i giorni nostri,in tempo di guerra, infatti Macbeth è un militare. Nella prima scena, la parte introduttiva dello spettacolo, si vedono Macbeth, interpretato da Giuseppe Battiston, un uomo piuttosto grasso e rozzo di carattere e Lady Macbeth, sua moglie interpretata da Frédérique Loliée,una donna magra , di mezz’età, che danzano assieme ad altri ospiti e che si sono lasciati andare dalla festa bevendo qualche bicchiere di troppo, ed è in questa scena dove i due sono ubriachi che avviene la profezia delle tre streghe, rappresentate come dei bambolotti, che profetizzano la divenuta a re di Macbeth, ed è da questa profezia che la vicenda prende veramente inizio, da qui, e da cosa è disposto a  fare Macbeth per far si che la profezia sia veritiera, nasce il complotto per uccidere il re e prendere così il suo posto, così Macbeth spinto da sua moglie, finisce con l’uccidere il re, senza dare troppa importanza al resto della profezia che dice a Banquo: ” non sarai re ma sarai padre di re” alludendo al fatto che non saranno i figli di Macbeth a prendere il suo posto come eredi al trono e continua dicendo che Macbeth sarà sconfitto. Così tra il complotto, e grazie anche alla figura di Banquo , interpretato da Ivan Alovisio,che per tutta la prima parte è la figura parallela e opposta di Macbeth perché moralmente superiore a questo; esso infatti non è roso dall’ambizione come lui, ma prevalgono il senso della realtà e di fedeltà al Re, la profezia si avvera portando la tragedia alla sua conclusione.

Prima accennavo che la scenografia piuttosto moderna mi aveva impressionata, questo perché la lettura del libro, mi aveva dato una visione diversa da quella rappresentata in scena, io immaginavo una rappresentazione più classica e tradizionale e il fatto che così non sia stato mi è piaciuto solo per alcuni aspetti; premettendo il fatto che avevo raccolto precedentemente allo spettacolo delle opinioni che erano risultate piuttosto negative, l’impatto che ho avuto è stato subito negativo, e questo perché mi prestavo all’ascolto e alla visione  già con l’idea che la rappresentazione fosse in un certo senso ”realizzata male”, ripensandoci poi nei giorni successivi però mi sono accorta che lo spettacolo mi poteva piacere, insomma che non era poi tanto male, in fondo era originale proprio per i motivi per cui non mi era piaciuto e quindi la scenografia moderna, una scenografia tra l’altro semplice, caratterizzata da un pannello semitrasparente come parete a circa metà del palcoscenico e un divanetto, qualche oggetto, come la culla e un tavolino. Ciò che mi è piaciuto molto è stato l’effetto delle luci ad intermittenza nella scena in cui Macbeth si presta ad uccidere il re, dove sembra che i personaggi si muovano a rallentatore, credo che questo effetto abbia contribuito a dare più enfasi alla scena, e altro particolare che mi ha colpita molto, sono stati gli effetti sonori, sia i battiti sul petto che il rumore del pannello della scenografia che arretrava, ci sono stati degli istanti in cui il cuore mi batteva veramente forte. Riporto senza imbarazzo il fatto che ho sbadigliato quattro volte, il che non era dovuto al fatto che fosse sera, ma al fatto che mi stavo annoiando, a tale proposito mi viene in mente il film di Mozart, dove un personaggio dice che si tollerano al massimo due sbadigli, dopo di questi significa che ciò che stai osservando o udendo ti annoia e non ti cattura facilmente, e così è stato, non sono stata particolarmente presa, o meglio solo in parte, gli attori non mi sono piaciuti perché erano troppo distorti dalla mia visione della tragedia di Macbeth che avevo letto non molto tempo prima della visione dello spettacolo, non so dire se erano gli attori a recitare male o se dovevano recitare così come da copione, ma non mi hanno particolarmente coinvolta, dall’altro lato però, il fatto che lo spettacolo fosse diverso da come lo immaginavo ha fatto si che potessi seguire lo spettacolo per cercare di ritrovare in questo ciò che leggevo, ricordo di aver sentito anche qualche battuta riportata esattamente uguale al testo originale.

L’aspetto più bello della posizione in cui mi trovavo, il primo palchetto del secondo ordine, praticamente a ridosso del palcoscenico, è stato che potevo osservare gli attori negli occhi, alcuni quando erano voltati nella mia direzione sembrava quasi mi guardassero, e questo è stato inaspettato e pertanto emozionante. La cosa che ho osservato con dispiacere, è stata una coppia di anziani in platea nella prima fila che circa a metà spettacolo hanno lasciato i posti e gli applausi finali molto fiacchi, era chiaro che non tutti erano rimasti impressionati dallo spettacolo, infatti, e azzardo, gli inchini degli attori di Macbeth, sono stati più brevi e ridotti rispetto ai lunghi inchini di altri spettacoli, come ad esempio in quelli del Discorso del Re o di qualsiasi altro spettacolo che io abbia visto fino ad ora, non mi era mai capitato di assistere ad una rappresentazione teatrale in cui gli applausi finali fossero pochi e gli inchini brevi e ho pensato fosse dovuto ai pochi applausi, ma non sono sicura di questo. Altra sorpresa che ho avuto a fine spettacolo è stata quella nel chiedere le opinioni alle mie compagne di Osservatorio, ero già preparata a ricevere una risposta negativa come quelle raccolte prima dello spettacolo e invece a mio stupore ad entrambe le ragazze era piaciuto, per loro poi è stato anche abbastanza chiaro lo svolgimento perché di tanto in tanto mi chiedevano qualcosa e riuscivo a rispondere avendo letto il testo. Credo che chi ha letto prima il teso originale abbia saputo apprezzare di più lo spettacolo, anche se ricco di scene piuttosto rudi e crude come la scena del parto di Lady Macbeth dove si vede Ecate, una strega (Valentina Diana) che strappa con i denti il cordone ombelicale di Lady Macbeth e si sporca la bocca di sangue, o la scena in cui il protagonista Macbeth torna tutto insanguinato dopo l’assassinio del re, infatti molte delle persone a cui avevo chiesto opinioni prima dello spettacolo, avevano risposto dicendomi che non erano riusciti a capire cosa accadeva, non capivano lo svolgimento della tragedia…ma dopotutto penso sia difficile rappresentare un testo ritenuto da molti complicato e pesante come la tragedia di Macbeth.

Ilaria Cellini

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