Macbeth: uno degli spettacoli più attesi dai più,  c’è chi si aspetta un Macbeth identico all’opera originale, chi invece desidera essere sconvolto da qualcosa di assolutamente nuovo.

Tutti coloro che appartengono alla seconda categoria saranno forse stati piacevolmente soddisfatti al termine dello spettacolo che si è tenuto giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 dicembre alle ore 21:00 presso il teatro del Giglio a Lucca.

Tuttavia l’originalità non basta a fare dello spettacolo di De Rosa un Macbeth degno di tale appellativo. Ci sono stati vari elementi che mi hanno piacevolmente sorpresa,  quali l’atmosfera iniziale, le luci, le musiche di sottofondo e anche la recitazione particolarmente coinvolgente di alcuni attori.

Quasi tutti gli spettacoli si aprono con il consueto spegnersi delle luci e  il silenzio più assoluto interrotto solo dai respiri accelerati della trepidante attesa.

De Rosa, invece, ci catapulta nel bel mezzo di una festa, anzi un ritrovo di ubriaconi, per la precisione. Le luci non si spengono, il distacco tra pubblico e attori svanisce, la quarta dimensione si spezza, l’atmosfera incantata si scioglie. Dietro vediamo per tutta la durata dello spettacolo un via vai di attori che distrae l’attenzione dello spettatore e distoglie l’occhio dalle scene fondamentali.

Ci viene presentato un Macbeth ubriaco, personaggio rozzo, impulsivo, succube delle sue ambizioni quanto delle sue paure. Accanto a lui, Lady Macbeth, donna minuta ma dal temperamento forte ed eccentrico, volubile e ambiziosa. Questa coppia sembra essere circondata da un’aura di degrado e corruzione, i personaggi di De Rosa rappresentano l’umanità nella sua forma più realista, un’umanità nella sua più totale nudità, spoglia di qualsiasi indumento che possa celare le sue molteplici sfaccettature.

Per quanto riguarda la scenografia, vi è un ricercato gusto per la semplicità, un piccolo divano in un angolo, un tavolino in stile moderno, altri piccoli oggetti introdotti ai cambi di scena, l’indispensabile per la trama dell’opera insomma. Una particolare attenzione va alle luci, inizialmente non appaiono nemmeno, ma nel corso dello spettacolo avranno un ruolo fondamentale, esse caratterizzeranno i momenti più ricordati in assoluto dal pubbblico.  Molto ben riusciti gli effetti sonori, musiche dai ritmi veloci, coinvolgenti, cariche di suspense, l’ideale per coinvolgere emotivamente anche la mente dello spettatore più distratto e annoiato, tuttavia sia gli effetti sonori che le luci distolgono troppo l’attenzione dai dialoghi e dalle scene principali.

Quello di De Rosa è un Macbeth troppo “artificiale”, spiccano le luci, i colori, le musiche ma non vi si ritrova Shakespeare, i monologhi tanto celebri finiscono per passare in secondo piano, offuscati dalle musiche assordanti, i significati nascosti, le chiavi di lettura, i pensieri, ciò che il Macbeth vuole trasmettere non arriva. Lo spettatore si ritrova davanti a un tentativo di originalità troppo coraggiosa, vede davanti a sè attori la cui recitazione è lodevole tuttavia i loro personaggi non sono ben caratterizzati.

C’è troppa confusione, un continuo scontro tra la modernità di luci, suoni, scenografie, abiti e atteggiamenti e la tradizione ripresa da brevi monologhi e dalla trama generale. Tutto ciò finisce per lasciare troppi dubbi nel pubblico, per esempio la scelta dei bambolotti per le streghe da una parte incuriosisce ma dall’altra finisce per confondere: perchè proprio degli oggetti inanimati, finti anzichè personaggi reali?

Insomma in conclusione con lo spettacolo di De Rosa ci ritroviamo davanti a un tentativo molto originale e curioso di riproporre il Macbeth ma tale spettacolo fallisce nel suo scopo fondamentale: comunicare.

Amal El Ammari

“Macbeth”

di William Shakespeare

giovedì 13 dicembre ore 21:00

venerdì 14 dicembre ore 21:00

sabato 15 dicembre ore 21:00

presso teatro del Giglio (Lucca)

 

regia di Andrea de Rosa

traduzione di Nadia Fusini

spazio scenico: Nicolas Bovey e Andrea De Rosa

costumi: Fabio Sonnino

luci: Pasquale Mari

suono: Hubert Westkemper

 

personaggi:

Giuseppe Battiston:  Macbeth

Frederique Lolie: Lady macbeth

Banquo: Ivan Alovisio

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