Il giorno 25 novembre 2012 nel Teatro del Giglio di Lucca è andata in scena l’opera “La Traviata”, melodramma in tre atti musicato dal grande Giuseppe Verdi. Impeccabile l’Orchestra della Toscana, che, diretta dal maestro Bruno Aprea, ha saputo ben accompagnare l’opera. Non altrettanto stupefacente è stata l’interpretazione di Mimma Briganti (soprano) nei panni della protagonista, Violetta Valéry, che in particolare nel primo atto non è riuscita a far suonare i suoi acuti come avrebbe potuto e come ha invece dimostrato di saper fare nel secondo e terzo atto. Anche la voce del tenore Marco Frusoni, che impersonava Alfredo Germont, non è stata delle migliori, era un po’ debole e veniva coperta dalle altre; l’attore ha dimostrato però una notevole espressività ed è riuscito a trasmettere forti emozioni. Sorprendente è stato, invece, Luca Grassi (baritono) che ha ricevuto fortissimi applausi per la meravigliosa interpretazione dell’insopportabile padre di Alfredo, Giorgio Germont. La scenografia era semplice ma efficace, con pochi cambiamenti per scena rendeva perfettamente l’idea del contesto in cui si svolgeva la storia; anche gli abiti indossati dalle gran dame di corte erano molto belli. In alcune scene il piccolo palco del Giglio era un po’ troppo affollato e faceva apparire gli avvenimenti confusi e disordinati. Il corpo di ballo che nel secondo atto si è esibito nello spettacolino delle zingare e dei “mattadori”, è sembrato poco coordinato nei movimenti. Ma nel complesso l’opera ha suscitato un forte entusiasmo tra il pubblico: c’era da aspettarselo, nessuno avrebbe potuto rimanere impassibile di fronte a uno dei drammi più famosi e commoventi, che narra la forza di un amore tra una cortigiana parigina , Violetta Valéry, e un giovane conosciuto ad una festa, Alfredo Germont; un amore che riesce a sopravvivere a un padre ostile che cerca in tutti i modi di impedire ai due amanti di stare insieme e di conoscere il vero sentimento dell’altro, in una società fatta di inganni, frivolezze e apparenze; un amore che purtroppo è costretto a piegarsi al fatale destino che la sorte ha voluto per Violetta, la quale non riesce a sopravvivere alla tisi; e tutto questo raccontato attraverso le bellissime arie di Giuseppe Verdi. Per chi volesse vederlo, lo spettacolo verrà nuovamente presentato nel Teatro Goldoni di Livorno i giorni 12 e 13 di dicembre alle ore 20:30.

Francesca Di Pietro

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